L’apofonia nella lingua greca

Scheda sull’apofonia

 

Prima di affrontare il fenomeno dell’apofonia, vorremmo fare una piccola premessa. Lo studio della lingua greca tutela dalla superficialità, invitando ogni traduttore all’attenzione minima che il testo scritto merita. Certo, una cultura che sta sempre più facendo i conti con un rinnovato peso dell’oralità può mettere sotto scacco questa indicazione. Eppure fare attenzione a come le parole sono scritte è decisivo, soprattutto se la loro forma è il risultato di alcune modifiche alla parola stessa che derivano dalla morfologia. Il caso di questa scheda sull’apofonia fa proprio al caso nostro.

 

 

Prontuario apofonia

 

Per apofonia intendiamo dunque una alternanza non condizionata di vocali, diverse per timbro o quantitatà, nel vocalismo di una stessa rafdice o di uno stesso suffisso.
Ti diamo un consiglio di visualizzazione immediata per capire meglio di cosa stiamo parlando: prendi la nostra scheda con i verbi greci e rintraccerai già nelle diverse radici la sintesi della nostra ricerca.

 

Come immaginerai, l’apofonia è un fenomeno molto diffuso nelle lingue antiche, come tale la distinguiamo tra:

quantitativa, quando le vocali sono diverse per quantità e di uguale timbro;

qualitativa, quando le vocali alternanti sono di uguale quantità e iverse per qualità di timbro.

I differenti aspetti dovuti all’alternanza delle vocali si dicono gradi apofonici:

grado zero, assenza di vocale;

grado normale, appare una delle vocali alternanti;

grado allungato, vocale lunga.

L’insieme di questi gradi prende il nome di serie apofonica.

Questo come piccolo prontuario utile a una definizione dell’apofonia, nelle sue diverse casistiche riscontrabili nello studio di una qualsiasi lingua.

 

 

L’Apofonia nella morfologia, tra nomi e verbi

 

In effetti, prendiamo confidenza con l’apofonia proprio studiando la morfologia, quando nel prendere sempre più contatto con la modularità della lingua, ritroviamo la stessa apofonia a rendere possibile la costruzione di famiglia di parole intorno a un nucleo semantico comune.

Facciamo il caso di una parola, di quelle proprio indispensabili da conoscere, non solo per chi si occupa di lingua greca ma in genere per ognuno che sia stato solo sfiorato dal problema della storia del pensiero. Ebbene, dalla radice leg~log si forma tanto il verbo λέγω quanto il nome λόγος, suscettibili di tutti queli ampliamenti esterni che, a partire dalla stessa radice, a mezzo della così detta affissazione permettono dunque di modulare nuove paroline!

 

Un caso decisivo per prendere confidenza con l’apofonia resta lo studio della terza declinazione, in riferimento all’apofonia che noi stessi possiamo facilmente individuare tra il tema puro, con la caduta ad esempio della dentale finale, e l’apofonia quantitativa che possiamo ritrovare in vocaboli come λέοντ > λέων.

Anche in questo caso è evidente come sia in azione una sorta di operatività morfologica tale per cui la radice venga modificata attraverso una variazione fonetica della componente vocalica, la cosa si addice tanto ai nomi quanto ai verbi. C’è da stare molto attenti, insomma.

 

Un altro momento molto importante per capire l’importanza della conoscenza dell’apofonia resta la differenziazione tra il tema del presente e il tema dell’aoristo.
Ma torniamo ancora ai nomi, perché sempre nella terza declinazione bisognerà stare particolarmente attenti a quelli che termininano col -σ- dunque sia nomi neutri che aggettivi a due uscite. Il punto è che, nella quasi totalità dei casi il -σ-, trovandosi in posizione intervocalica, nel cadere dà luogo a contrazione delle vocali venute a contatto tra loro.

 

Apofonia e studio delle radici

 

Ecco allora perché, proprio nello studio della terza declinazione, avremo urgenza di rilevare l’importanza dello studio delle radici con apofonia, come nel caso della parola πόλις «città» addirittura a tre serie di forme.

 

Ci auguriamo insomma che questa scheda possa esserti utili, non tanto per i suoi esempi, quanto per i suoi motivi esemplari.
Abbiamo già infatti dedicato attenzione a come cambiano le radici (scheda verbi greci), mancava però un momento di confronto su quella che è la regola grammaticale che sottende tutto questo: l’apofonia.

 

Ora tocca a te

 

 

Collega ora parola in greco e significato in italiano, così da esercitarti un pochino sul vocabolario!

 

 

 

ἀγανάκτησις, -εως, ἡ  abbandono

ἀγάπησις, -εως, ἡ       raduno

ἄθροισις, -εως, ἡ        affetto

αἵρεσις, -εως, ἡ         ciclo

αἵσθησις, -εως, ἡ        aumento

ἀκρόπολις, -εως, ἡ     acropoli

ἀνάβασις, -εως, ἡ       violenza

ὕβρις, -εως, ἡ           anabasi

 

 

ἀνακύκλωσις, -εως, ἡ scelta

ἀπόκρισις, -εως, ἡ      risposta

ἀπόλαυσις, -εως, ἡ     godimento

ἀπόλειψις, -εως, ἡ      irritazione

ἀπόλυσις, -εως, ἡ       scioglimento

ἀποχώρησις, -εως, ἡ   ritirata

ἄσκησις, -εως, ἡ         esercizio

αὔξησις, -εως, ἡ         sensazione

 

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3 Aprile 2020

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