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Biografie autori greci e latini

Abbiamo raccolto le biografie dei maggiori autori greci e latini

Prima di tradurre siamo soliti dire ai nostri alunni che la conoscenza della vita, del contesto storico può ritornare molto utile quando si deve tradurre una versione di greco o di latino.

In effetti grazie a questi cenni biografici, abbiamo la possibilità di collocare gli autori greci e latini in un determinato periodo storico e avere qualche volta la fortuna di intuire anche gli argomenti trattati. In più conoscere le tecniche stilistiche facilita la comprensione delle strutture logiche delle frasi: Senofonte in genere utilizza uno stile lineare, Esopo ricorre a delle espressioni ricorrenti (ad es “la favola mostra/insegna che”), il pensiero filosofico di Seneca non sempre è di immediata comprensione, Polibio e Aristotele prediligono l’ipotassi alla paratassi.

Siamo consapevoli che i nostri sono brevi cenni sulla vita e lo stile degli autori greci e latini. L’alunno dovrebbe prendere spunto e approfondire le vicende storiche e la formazione culturale per comprendere con più facilità le scelte stilistiche. Tuttavia questo prospetto può rappresentare una base utile, un punto di partenza e dunque raccomandiamo prima di tradurre le versioni di greco e di latino di leggere (o ripassare) le notizie biografiche e stilistiche qui sotto riportate.

 

AUTORI GRECI

 

Apollodoro 180-110 a.C. (=Pseudo-Apollodoro II d.C.)
– È autore di numerose opere storiche; a lui viene erroneamente attribuita la raccolta mitologica della Biblioteca che è in realtà opera di un autore più tardo e che tratta le vicende mitologiche dall’origine del mondo alla guerra di Troia inclusa
-Parte dell’opera è costituita da un’epitome, cioè da un sunto dell’opera vera e propria; l’opera è ordinata per genealogie
-Per la traduzione è sufficiente concentrarsi sulla costruzione e ricordare  che, talvolta alcuni elementi posso essere sottintesi se ci si trova all’interno di un elenco che comporta ripetizioni
Opere: Biblioteca

Demostene 384-322 a.C.
-Oratore, si dedicò essenzialmente all’oratoria politica; suo principale bersaglio fu Filippo II di Macedonia che stava cercando di ottenere l’egemonia sull’Egeo
-La sua prosa può risultare complessa perché alterna periodi lineari a passaggi piuttosto complessi ma il lessico è abbastanza semplice
-Per la traduzione, è necessario concentrarsi sui rapporti di dipendenza verbali, di modo da avere chiara la struttura del periodo esaminato
Opere: Filippiche; Sulle Simmorie; Sulla corona; Epitaffio

Diogene Laerzio 180-240 d.C.
-È autore di una storia della filosofia ordinata per biografie dei filosofi (in origine, si tratta a di 83 vite)
-La sua opera segue uno schema grossomodo sempre uguale: biografia, massime del filosofo, elenco delle opere,  citazione delle opinioni di altri personaggi celebri sul filosofo
-Per la traduzione è bene tentare di individuare in quale “punto” del testo ci sitrovi, in modo da adeguare le scelte lessicali all’argomento trattata (i termini variano molto a seconda che si stia descrivendo la vita o il pensiero di un filosofo)
Opere: Vite dei filosofi

Esopo 620-560 a.C.
-È autore di una faccolta di favole a contenuto morale che hanno lo scopo di fornire un insegnamento al lettore
-Nelle sue favole è sempre presente una morale che si trova al termine della vicenda ed è introdotta dalla formula o μύθος δελοι οτι (o mythos deloi oti: la favola insegna che).
-Per la traduzione è bene ricordare che i protagonisti delle favole esopiche sono spesso “umanizzati” e che quindi non deve meravigliare la descrizione di situazioni irreali quali, ad esempio, discussioni tra animali; il passaggio più difficile è di solito quello legato alla morale della favola poichè si passa dalla narrazione di un evento all’esposizione di una regola generale: è opportuno variare lessico ed èpossibile che parte del concetto espresso sia sottinteso
Opere: Favole

Isocrate 436-338 a.C.
-È autore di orazioni ed epistole; fu maestro di retorica e insegnò anche filosofia
-Nelle sue orazioni difende la democrazia e incita i Greci a ritornare agli antichi valori; è a favore di una monarchia illuminata sotto la guida di Filippo II di Macedonia
-Per la traduzione, bisogna ricordare che lo stile di Isocrate predilige periodi lunghi ma sintatticamenlte limpidi: l’autore non omette i nessi logici, ma tende a costruire parallelismi e antitesi anche molto articolati ma sempre strutturati in maniera chiara
Opere: Contro i sofisti; Panegirico; Sulla pace; Areopagitico; Filippo; Panatenaico

Lisia 445-380 a.C.
– È autore di numerose orazioni per conto di privati cittadini ateniesi
-Nelle sue orazioni, il discorso è sempre in prima persona come se lo pronunciasse il committente, cioè colui che aveva commissionato l’orazione e sono presenti numerosi termini gergali e dialettali
– Per la traduzione è bene tener presente che vi possono essere termini desueti ed espressioni colloquiali che sono, comunque, di solito tutte riportate nel vocabolario Opere: Per l’olivo sacro; Per l’invalido; Contro Eratostene; Per l’uccisione di Eratostene

Platone 428-348 a.C.
-Autore di numerosi dialoghi filosofici di vario tema
-La sua prosa si distingue per una sintassi complessa dal tono colto e insieme dialogico ma comunque molto ordinata
– Per la traduzione, fondamentale la ricostruzione dei rapporti di subordinazione e la ricognizione dei connettivi frasali
Opere: Dialoghi

Plutarco 46-125 d.C.
-È autore di numerosissime biografie e opere filosofiche
-Nella sua opera biografica vengono  messe a confronto (a volte forzando un po’) le vite di personaggi celebri appartenenti al mondo greco e al mondo romano (ogni “biografia” contiene due vite, una di un personaggio greco ed una di un personaggio romano)
-Poichè lo stile di questo autore varia sensibilmente a seconda che si tratti di jn testo biografico o filosofico, è bene in primo luogo comprendere quale sia la provenienza del brano che si sta traducendo; per le biografie è di solito sufficiente u a costruzione scrupolosa, mentre per le opere filosofiche è necessario tener presente la possibile presenza di citazioni inserite nel testo e l’utilizzo di un lessico diverso.
Opere: Vite Parallele; Moralia

Polibio 206-124 a.C.
-È uno storico, si dedicò in particolare alla narrazione delle vicende romane; importante la sua narrazione della seconda e della terza guerra punica
-Le vicende vengono narrate sempre con grande attenzione ai rapporti di causa ed effetto, la visione è essenzialmente razionale
-Per la traduzione è opportuno ricordare che lo stile polibiano è scarno ed evita ripetizioni, anche del soggetto: per questo motivo, é opportuno concentrarsi su i rapporti di subordinazione verbali per ricostruire l’andamento del periodo
Opere: Storie

Senofonte 430-355 a.C.
-È autore di testi di varia natura ma in prevalenza storici e filosofici; numerose opere hanno come argomento l’insegnamento di Socrate
-Nelle opere autobiografiche parla di sè in terza persona
-Ha una prosa chiara e semplice, ma utilizza termini eterogenei, provenienti da differenti dialetti e, talvolta, anche dal parlato: per questo motivo è opportuno, nel tradurre, concentrarsi molto sul lavoro di ricerca dei termini
Opere: Anabasi; Economico; Apologia di Socrate; Ciropedia; Elleniche; Costituzione di Sparta; Memorabili

 

AUTORI LATINI

 

Cesare 100 a.C.-44 a.C.
-Nella sua opera viene descritta la guerra gallica e quella civile tra Pompeo e Silla
-Nel testo parla di sé in terza persona per dare l’impressione di una narrazione oggettiva
-Ha un lessico piuttosto semplice e una sintassi non troppo complessa
Opere: De bello Gallico; De bello civili

Cicerone 106 a.C.-43 a.C.
-È autore di orazioni, opere filosofiche, manuali di retorica e di un epistolario
-Tipico del suo stile è il posizionamento del verbo al termine del periodo
-Per la traduzione, è importante subito individuare la struttura delle subordinate
Opere: Orationes in Catilinam;De re publica; De legibus; De officiis; Philippicae orationes; De amicitia; De finibus bonorum et malorum; De senectute; Tusculanae disputationes

Livio 59 a.C.-17 d.C.
-È autore di opere storiche
-Ha un periodare scorrevole e predilige discorsi dalla struttura complessa
-Per la traduzione è importante concentrarsi sui connettivi frasali, in modo da ricostruire in maniera precisa la struttura del periodo
Opere: Ab urbe condita libri

Plinio il Giovane 62-113 a.C.
-Fu autore di un epistolario e di un panegirico (=discorso celebrativo) per Traiano;  i suoi temi sono abbastanza vari, celebre è la descrizione della persecuzione dei cristiani e la descrizione dell’eruzio e del Vesuvio
-Nelle sue lettere, di tono vario, cerca di rifarsi allo stile ciceroniano e di utilizzare frasi chiare ed espressive
-Per la traduzione, fondamentale è una buona costruzione della frase che tenga conto soprattutto della struttura delle subordinate e dell’ordine in cui è meglio tradurle perchè risultino chiare
Opere: Epistolario; Panegirico di Traiano

Sallustio 86 a.C.-34a.C.
-È autore di due opere monografiche che raccontano, rispettivamente, la vicenda di Catilina e quella della guerra di Roma contro il re di Numidia Giugurta
-Il suo stile è caratterizzato da una certa irregolarità e da arcaismi quali la terza persona plurale del perfetto indicativo in -ēre
-Per la traduzione è bene affidarsi ad un’analisi attenta delle subordinazioni verbali e dei connettivi frasali che sono, in questo caso, determinanti
Opere: De Catilinae coniuratione; Bellum Iuguthinum

Seneca 4 a.C.-65 d.C.
-È autore di opere filosofiche, di un manuale scientifico e di un epistolario il cui destinatario è il suo amico e discepolo Lucilio
-La sua prosa è complessa ed ellittica, caratterizzata da brevi periodi che possono essere considerati come frasi a sé stanti (sententiae)
-Per la traduzione è fondamentale individuare gli eventuali elementi sottintesi e il corretto significato dei termini utilizzati
Opere: Dialogi; Epistulae ad Lucilium; DE beneficiis; De clementia; Naturales quaestiones

Tacito 56-120 a.C.
-È autore di opere storiche, della biografia di Agricola e di un dialogo sull’oratoria
-Ha una prosa complessa che si distingue per periodi articolati e vari
-Per la traduzione è importante individuare eventuali cambi della struttura del periodo poiché in questo autore sono molto frequenti

Vitruvio 80-15 a.C.
-Fu architetto e scrittore; scrisse un manuale tecnico di architettura
-Nel suo testo sono, per forza di cose, presenti molti termini tecnici insieme con diminutivi, parole mutuate da altri lessici, elementi dialettali e traslitterazioni di parole greche
-Per la traduzione, è bene tener presente che, pur avendo una sintassi poco complessa, il testo vitruviano presenta spesso degli ostacoli lessicali: per questo motivo è fondamentale un  accurato lavoro di vocabolario che tenga presente gli usi meno consueti delle parole
Opere: De Architectura

 

N.B. A breve saranno aggiunte altre biografie di autori greci e latini.

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