Come tradurre le versioni di latino e greco

E’ possibile tradurre le versioni di latino e greco senza errori?

 

Un metodo infallibile per tradurre le versioni di latino senza commettere errori non esiste.
Bisogna essere onesti.
Tradurre le versioni di latino e le versioni di greco richiede un mix di competenze e capacità.
Innanzitutto un bravo studente deve conoscere le regole grammaticali molto bene, ma non basta, assolutamente.

La traduzione è un esercizio in fieri. In che senso?
Se con impegno e disciplina riusciamo a tradurre (quasi) ogni giorno, grazie alla pratica diventeremo più esperti, sapremo utilizzare il vocabolario con maggiore familiarità, saremo più veloci e sicuri, non indugeremo troppo nelle scelte lessicali etc etc

Siamo soliti ripetere che tradurre le versioni di latino e greco è “semplicemente” una trasposizione in un’altra lingua: l’italiano nel nostro caso. Non è molto diverso da una traduzione dall’inglese o francese all’italiano, anche se c’è una grande differenza.
Lingue come l’inglese, il francese, lo spagnolo sono lingue attualmente “parlate”, ragion per cui tutto sommato la distanza tra le lingue si accorcia notevolmente.
Per il latino e greco, una grande difficoltà sta proprio nel fatto che ci approcciamo alle lingue classiche esclusivamente come lingue “scritte”, ma non più utilizzate oralmente (adesso neppure in forma scritta).

 

 

Una didattica alternativa: il metodo natura

 

Tra i pregi del metodo natura (metodo Ørberg) c’è sicuramente l’anelito continuo a considerare il greco e latino come lingue “vive”, che possono essere tranquillamente parlate.

Ne consegue che il lessico frequenziale diventa quasi più importante delle eccezioni grammaticali che vengono subordinate alla padronanza della lingua in chiave lessicale.
Adesso non vogliamo parlare del metodo Ørberg, delle potenzialità ma anche dei limiti di questo metodo didattico alternativo. Ci interessa però farvi riflettere su un principio fondamentale: la comprensione logica del latino e greco, molto cara al metodo natura.

 

Dunque ritorniamo alla nostra domanda iniziale: è possibile tradurre le versioni di latino e le versioni di greco senza errori?

Abbiamo detto da subito che è quasi impossibile tradurre le versioni di latino e greco in maniera perfetta: la traduzione non è mai perfetta, ma sempre perfettibile.
Certo il vostro insegnante potrà darvi 9 o additrittura 10 se avrete tradotto molto bene ogni periodo della versione. In verità a nostro avviso anche una sfumatura traduttiva “non perfetta” in italiano giustifica l’impossibilità di tradurre le versioni SENZA errori. Aggiungiamo che tradurre è interpretare un mondo linguistico creando una versione “nuova” che non potrà mai essere uguale, in quanto è necessariamente “altro”. Naturalmente ciò può essere applicato a una didattica “avanzata” del greco e latino: un docente deve aspettarsi (esigere?) soprattutto dagli studenti dell’ultimo anno una traduzione con una sensibilità traduttiva di un certo livello. Nel tradurre le versioni di latino e greco dovremmo cercare di dare forma non solo ai singoli vocaboli, ma anche alle sfumature del pensiero profondo che l’autore vuole esprimere.

Ecco perché tradurre è difficile, molto difficile e richiede quel mix di elementi che soprattutto un adolescente fatica a raggiungere nel corso dei suoi studi.

 

 

“Top ten” per tradurre le versioni di latino e greco

 

Quali consigli possiamo darvi per tradurre le versioni di latino e greco in modo (quasi) perfetto?

 

1) Esercitarsi nella traduzione quotidianamente

 

2) Ripetere incessantemente la grammatica latina e la grammatica greca

 

3) Divenire sempre più abili nella gestione del tempo a disposizione soprattutto durante una versione in classe

 

4) Lavorare sull’acquisizione di un metodo di studio personale efficace

 

5) Chiedere ulteriori spiegazioni al vostro professore quando un concetto non vi è chiaro

 

6) Ragionare, pensare, riflettere sempre quando si traduce: riconoscere e seguire il filo logico dell’argomento trattato

 

7) Fare sempre la brutta e la bella a casa, ma soprattutto durante un compito in classe

 

8) Studiare la civiltà greco-romana, approfondire gli argomenti, i fatti storici tramite un buon manuale come la garzantina “Antichità Classica”, edito da Zanichelli

 

9) Padroneggiare perfettamente il vocabolario, soprattutto il vocabolario di greco che in linea di massima è più complesso

 

10) Leggere i classici, leggere i libri cercando anche di spaziare tra generi diversi

 

L’ultimo consiglio anche se posto alla fine è sicuramente il più importante.
La cultura è libertà, consapevolezza, conoscenza.
Leggere vi aiuterà da un punto di vista linguistico nella resa in italiano dei vocaboli latini o greci, nell’acquisire una “eleganza traduttiva”.
Ma soprattutto accompagnerà la vostra crescita offrendo continui e interessanti spunti di riflessione.

La scuola è un’occasione per crescere come individui prima che come studenti.

Greco e Latino
Greco e Latino
E in questo momento storico così complesso e difficile, l’unica e solida “àncora di salvezza” è la cultura, la capacità inalienabile di riflettere in maniera critica, personale e consapevole…

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4 Marzo 2020

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