La scelta del vocabolario di greco: Rocci o GI?

Guida pratica al vocabolario di greco: meglio il Rocci o il GI?

 

Strana vita quella dei vocabolari e non fa eccezione il vocabolario di greco; alcuni si tramandano di generazione in generazione, altri fanno dei giri immensi e poi solitamente si rompono anche per via della poca attenzione loro dedicata nel trasporto; altri ancora sono acquistati da famiglie con grande sacrificio economico così da assicurare allo studente uno strumento necessario per la sua formazione in riferimento al greco e latino.

Questa scheda prova ad offrire soccorso a chi si trova alle prese con la scelta del vocabolario di greco.
Sono due i vocabolari che hanno fatto la storia della traduzione in italiano dal greco antico: il Rocci e il GI
.

Sono in molti a preoccuparsi non solo del dotare il discente di un vocabolario di greco ma proprio del vocabolario di greco migliore in circolazione e spesso la disputa riguarda questi due diversi modelli di iniziazione alla traduzione del greco antico.

 

 

L’interprete umano e il vocabolario di greco

 

Prima di cominciare, vogliamo semplicemente ricordare come una domanda in relazione alla qualità dei vocabolari considerati (Rocci e GI), in altre parole “è meglio questo di quello”, è quanto mai evitabile perché non si rapporta con l’ingrediente necessario e naturale di ogni buona traduzione: l’interprete umano.

Quindi, se cercavate la risposta alla domanda iniziale, meglio l’uno o l’altro, rimarrete sommamente inappagati: l’acquisto dell’uno e dell’altro si riferiscono primariamente all’impegno dello studente in fase di traduzione.

Certo, ci sono delle differenze ragguardevoli tra l’uno e l’altro e proprio a partire da queste differenze proviamo a dare qualche indicazione nel merito.

 

 

Dal vocabolario di greco Rocci al suo autore Lorenzo Rocci

 

Il Vocabolario greco-italiano di Lorenzo Rocci (conosciuto anche semplicemente come il “Rocci”) è un dizionario di greco antico in lingua italiana, edito dalla Società editrice Dante Alighieri per la prima volta nel 1939; composto di circa 150 000 lemmi, è opera del grecista e gesuita Lorenzo Rocci, che per compilarlo impiegò circa 25 anni di lavoro, con il solo ausilio di schede dattiloscritte e appunti.

Come la quasi totalità dei dizionari di greco antico, il “Rocci” consente la versione solo dal greco all’italiano e non anche il contrario.

Padre Rocci, suo autore, non ricoprì cariche importanti: trascorreva tutto il suo tempo nello studio, nelle pratiche di pietà e nell’esercizio del ministero sacerdotale, soprattutto come direttore della Congregazione Mariana dei Nobili presso la Chiesa del Gesù e come confessore degli studenti universitari nella cappella di Sant’Ivo alla Sapienza.

Come già riferito, il Vocabolario Greco-Italiano vide la luce nel 1939, e nello stesso anno copie del prezioso volume rilegate in pelle bianca furono consegnate al re Vittorio Emanuele III, al duce Benito Mussolini e a papa Pio XII, che in un messaggio autografo indirizzato personalmente a Padre Rocci ne lodò gli alti meriti per la sua dottrina e l’ampiezza del suo lavoro.

Al di là degli aneddoti, quel che è certo è che il lavoro di Lorenzo Rocci, primo dizionario di greco antico concepito in lingua italiana, ebbe un successo immediato nelle scuole e nelle Università prima del Regno e poi della Repubblica, imponendosi rapidamente come il “Vocabolario di greco” per antonomasia.

Le esigenze di una più scorrevole leggibilità resero ineludibile una revisione del “Rocci”, che è stato dunque riedito, con contenuti ampliati e migliorati anche graficamente.

Proprio a partire da questa ultima indicazione, è importante fare riferimento alla composizione grafica di questo vocabolario di greco, il cui utilizzo può lasciare qualche perplessità all’utente distratto tra le minute righe che sfilano sul foglio.

Non si usa mai il grassetto, ricorre piuttosto il corsivo ad indicare quelle voci meritevoli di rapida consultazione in quanto formule ideomatiche.
Bisogna davvero prestare parecchia attenzione, eppure si rivela ancora oggi un ottimo strumento di consultazione!

 

 

Il GI di Montanari

 

II confronto fra un dizionario di greco degli anni trenta del novecento (Rocci) ed uno di recente pubblicazione (Montanari) ha senso considerando la grande influenza del Rocci per i dizionari bilingui greco/italiano.

Idealmente Rocci rappresenta l’inizio della storia dei moderni dizionari greco/italiano, storia di cui Montanari è l’ultimo frutto.

Nella macrostruttura vi sono differenze significative: Montanari è accompagnato da un lemmario di base, contenente definizioni stringate dei significati, espressamente dedicato ai principianti, che però costituisce anche una sorta di lessico di frequenza del greco antico; l’organizzazione delle voci in Montanari è più chiaramente determinata che in Rocci; l’esposizione di Montanari è più analitica.

Tutti questi dati possono essere raccolti velocemente con una sguardo, derivando dalla diversa impostazione grafica (permeata di grassetti, indicazioni numeriche ben presenti, corpo di testo su fondo grigio) una pratica pedagogica in direzione del richiamo all’attenzione per il discente, alle prese già con l’enigma della costruzione e poco incline a dare al dizionario quello spazio che merita in quanto deciso strumento di lavoro.

 

 

Franco Montanari l’autore del vocabolario di greco GI e il suo staff

 

Pubblicato nel 1995, constava originariamente di 130 000 lemmi, poi progressivamente estesi fino a 140 000. La realizzazione è stata curata dal grecista e filologo Franco Montanari dell’Università di Genova, coordinatore di un gruppo di lavoro di circa 30 persone. Il vocabolario si articola su oltre 2400 pagine e, come la quasi totalità dei dizionari di greco antico è monodirezionale, consentendo quindi solo la ricerca dal greco. Una nuova risorsa commercialmente disponibile, di cui è evidente il debito nei confronti della precedente prova sostenuta singolarmente dal solo Padre Rocci, anche nei commenti dello stesso prof. Montanari che ha più volte riconosciuto il valore del primo preferendo però conciliare l’urgenza pedagogica in funzione dello studio da parte degli studenti attraverso una più rigorosa impostazione delle voci.

Di certo, importante è il costante aggiornamento non solo dei contenuti, ma anche della loro veste grafica soprattutto in riferimento alla creazione di strumenti di consultazione multimediali.

 

 

Un vocabolario di greco alternativo?

 

Per chi vuole studiare il greco antico, alla ricerca dell’origine di certi termini da ripercorrere storicamente può affidarsi al vocabolario greco-italiano etimologico e ragionato messo in commercio da Zanichelli.

Di certo questo dizionario di greco può essere considerato adeguato per chiunque cerchi il nesso tra una parola e il suo significato, una sorta di prontuario in vista delle più attente scelte lessicali derivabili dallo studio di questa lingua così antica, come il greco.

Non mancano poi dizionari più compatti, con un numero davvero inferiore di lemmi. Ebbene, ne sconsigliamo in verità l’acquisto rinviando decisamente famiglie e studenti al confronto con dizionari di greco più autorevoli come il Rocci o il Gi.

 

Greco e Latino
Greco e Latino
Per una buona traduzione è indispensabile saper utilizzare molto bene il vocabolario di greco!

 

In conclusione

 

Non era nostro compito stilare una classifica bensì offrire considerazioni generali in riferimento alla qualità della dizionario in rapporto soprattutto ad una buona impaginazione da un lato, una robustezza complessiva che non presenti qualche brutta sorpresa dall’altro.

Ci auguriamo davvero di aver indicato qualche elemento utile così da avere un’idea più chiara su quale vocabolario di greco comprare…

 

consiglioTi consigliamo di leggere attentamente “Vocabolario consigli uso e riflessioni

Condividi con:


16 Ottobre 2020

0 responses on "La scelta del vocabolario di greco: Rocci o GI?"

Leave a Message

Greco e latino Copyright © 2020 Service hde P.IVA 07611461216 Tutti i diritti riservati

      logo service hde piccolo