Le basi per una buona traduzione

L’italiano alla base di una buona traduzione

 

Accade molto spesso che un alunno non abbia una sufficiente conoscenza della grammatica e della sintassi italiana.
Eppure rappresenta la conditio sine qua non per una buona traduzione dal greco o dal latino!

Ricorda che tradurre una versione di greco o una versione di latino ignorando le funzioni logiche in italiano è come voler costruire un palazzo senza utilizzare le fondamenta!

Avrai molte difficoltà in una traduzione, se non sarai in grado di distinguere in greco e in latino le proposizioni principali e le proposizioni secondarie (temporali, causali, concessive, ipotetiche ecc.). Però non riuscirai MAI a tradurre se non saprai che in italiano una proposizione temporale può essere resa con la congiunzione “quando”, “mentre” o “finché” etc etc…

Quindi procurati un libro di Grammatica italiana e fai una ripetizione della sezione dedicata alla sintassi.
Se l’analisi e la costruzione sono state eseguite (più o meno) correttamente, hai percorso più della metà del tuo cammino. O utilizzando la metafora del “puzzle”, hai inserito la maggior parte dei tasselli!

 

Il vocabolario alla base di una buona traduzione

 

E adesso? Ora è il momento di usare il vocabolario, acerrimo nemico di molti ragazzi, prezioso alleato di chi non pretende di trovare sempre la frase tradotta, ma è ben consapevole che, se utilizzato nella maniera corretta, il vocabolario rappresenta un valido aiuto per tutti noi, alunni e docenti.

Actions-help-hint-icon2Se vuoi ridurre i tempi e migliorare più velocemente la tua preparazione in greco o latino, ripasse le regole grammaticali presenti in “Grammatica greca” e “Grammatica latina!

 

Nella scelta del vocabolo, non fermarti MAI al primo significato che trovi sul vocabolario. Alcune parole possono assumere significati molto diversi, talvolta anche opposti (parola detta “vox media”).
La scelta del lessico è dunque importantissima. Se una frase non ha senso logico, è molto probabile che tu abbia commesso qualche sbaglio. Non è raro che in alcuni casi addirittura avrai cercato una parola per un’altra!

 

Una buona traduzione? Intuito, buon senso, logica

Nessuno potrà insegnarti un modo infallibile per fare la scelta lessicale giusta.Possiamo dirti che ci sono alcuni fattori che giocano a tuo favore: intuito, buon senso, logica.
Puoi intuire il senso generale del periodo.
Grazie al buon senso, puoi evitare una traduzione “forzata”, poco plausibile.
Nel mettere in relazione i diversi vocaboli, la logica è indispensabile.

Un consiglio è di prestare molta attenzione al verbo e all’accusativo, o al caso che esso regge, cioè al forte legame anche lessicale che intercorre tra questi due elementi.
Ad esempio nell’ipotesi di un verbo transitivo, la scelta del significato del verbo è strettamente legata al complemento oggetto. Quindi prima di scegliere definitivamente come tradurre il verbo, ti consigliamo di cercare anche il vocabolo, riflettere un attimo e poi scegliere il significato più appropriato per il verbo.

Ora mettiamoci al lavoro!

Se seguirai questi consigli, o se sceglierai le lezioni private a distanza, in poco tempo migliorerai, riuscendo a tradurre anche le versioni più impegnative. Le difficoltà diminuiranno durante i compiti in classe, e con soddisfazione otterrai voti migliori!

Leggi anche le nostre schede “Come fare la costruzione mentre traduciamo una versione di greco o latino” e poi “Come avere buoni voti in greco e latino

 

 

Condividi con:


Greco e latino Copyright © 2020 Service hde P.IVA 07611461216 Tutti i diritti riservati

      logo service hde piccolo