Versione di maturità 2015

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Versione di maturità 2015: coming soon!

In questo periodo gli studenti dell’ultimo anno si fanno una sola domanda: cosa “uscirà”?

La versione di maturità 2015 sarà, cioè, una versione di latino o una versione di greco?
Come già vi sarà stato detto dei vostri professori, di solito, se l’hanno precedente è uscita una materia, l’anno successivo esce l’altra: perciò, essendo stata la versione di maturità del 2014 una versione di greco (un passo di Luciano che puoi trovare nella nostra sezione dedicata), si può ragionevolmente pensare che la versione di maturità 2015 sarà una versione di latino.
Come prepararsi, allora, in attesa che il MIUR (di solito verso la fine di gennaio) dia notizia di quelle che saranno le materie d’esame? Innanzitutto, ti sconsigliamo fortemente di smettere di tradurre: sarebbe dannoso farlo prima di avere notizie sicure sulla prova d’esame e comunque sbagliato anche successivamente alla pubblicazione delle materie.

Ricorda che c’è ancora un intero quadrimestre (o per chi lo ha, buona parte del pentamestre) nel quale dovrai affrontare sia versioni in classe di latino che versioni in classe di greco e non dimenticare che molto spesso nell’esame di maturità vengono chieste brevi traduzioni di brani del classico studiati nel corso dell’anno: mantenerti in esercizio sia con la traduzione del greco che con quella del latino potrà aiutarti parecchio al momento del colloquio orale.

Certo, una volta che saprai con certezza quale versione “uscirà” alla maturità sarà opportuno intensificare l’esercizio in quella materia. Come? Sicuramente traducendo le versioni di maturità degli anni precedenti e poi facendone altre che possano avvicinarsi come livello di difficoltà a quella dell’esame di maturità.

Per quanto riguarda i tempi, ti sconsigliamo di allontanarti troppo da quelli a cui sei abituato: certo, la versione di maturità è più lunga, ma neppure troppo (il formato di stampa inganna) e mai come in quel momento sarai contento di avere del tempo in più per rivedere il tuo lavoro. Meglio, perciò, dedicare al massimo un’ora in più (per un totale di tre ore) alla tua esercitazione e solo quando strettamente necessario: la formula delle due ore e mezzo rimane quella da preferirsi. Sconsigliatissimo “dividere” la versione: anche se in termini di esercizio è comunque utile tradurre spesso, quando si inizia una simulazione di esame bisognerebbe portarla a termine nella stessa sessione poiché è importante anche “allenarsi” a tempi e dimensioni.
Noi di “Greco e Latino” ogni settimana ti proporremo una serie di testi per esercitazione corredati di suggerimenti pratici via via decrescenti (devi imparare a far da solo/a 😉 ) e indicazioni di tempi “consigliati”. Come fare per verificare se la traduzione è corretta? La settimana dopo pubblicheremo la nostra versione e potrai renderti conto di quali sono stati i tuoi errori.
Naturalmente non smettere mai di tradurre! Ognuno ha il suo ritmo di apprendimento e nella maggior parte dei casi una sola versione non costituisce un esercizio sufficiente: il numero ideale sarebbe quello di tre versioni a settimana per la materia che sarà oggetto di esame scritto e una per quella di cui discuterai all’orale, ma possono andar bene anche due versioni per la materia dello scritto e una per quella dell’orale.
La cosa più importante, comunque, è la costanza; non ti affannare poiché quest’ultimo anno dovrai “resistere” fino a luglio ma non perdere neppure colpi: niente è peggio dell’esercizio discontinuo.
Per ora, confidando nella “regola” dell’alternanza delle materie, pubblichiamo una lista degli autori di latino sui quali è bene esercitarsi:

Cicerone
Quintiliano
Livio
Seneca
Tacito
Sallustio
Svetonio

A presto per ulteriori aggiornamenti!

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14 Gennaio 2015

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