Viaggio in Grecia e occhio di Atena

Viaggio in Grecia e occhio di Atena

(a cura di Antonio Mastrogiacomo)

 

Ogni viaggio che si rispetti porta in dotazione un discreto numero di souvenir, questi oggettini dal discreto valore economico eppure così carichi affettivamente da diventare spesso e volentieri dei propri feticci cui dedicare una certa attenzione, in ogni viaggio.

Ebbene, ricordo che in occasione del primo viaggio in Grecia ero un po’ impaurito perché non avevo troppa esperienza con questo genere di problemi, cosa portare ai nonni, allo zio, ai genitori: sono problemi che attraversano le età, soprattutto se si tratta di piccoli gesti per trasferire un pensiero, magari visitare quei posti insieme, magari proprio questo è il focus di ogni souvenir, meno la polvere che non esita ad accumularsi.

Erano da poco passate le olimpiadi di Atene, qualche anno dopo il 2004 insomma in gita ci capitò di toccare Sparta, Micene, ovviamente Atene, che meraviglia. Ma fatto velocemente esperienza di questi posti, quale oggettino scegliere per me per dare monito di quel passaggio attraverso quella terra senza tempo che è la Grecia.

 

È proprio così?

La risposta era dietro l’angolo, non scherzo! Mentre mi ero allontanato alla ricerca di quelle magliette di calcio per cui vado matto, vedo un artigiano produrre degli splendidi oggetti che subito rapiscono la mia attenzione, si tratta di ciondoli, ma anche bracciali, tutti accomunati dalla presenza di tre cerchi concentrici di diversi colore immessi su una pietra dal colore blu ceruleo, un’immagine icastica pronta a catturare ogni attenzione con la sua formula.

Presentatomi come occhio di Atena, solo in Italia scoprii di essere stato abbindolato, perché l’occhio era sì di qualcuno ma di Allah!!! Non fatevi spaventare dai punti esclamativi, si tratta di un’antica leggenda turca – e non greca – che racconta di una grossa roccia in riva al mare che nemmeno 100 Turchi riuscirono a spostare e che neanche la dinamite riuscì a distruggere.

 

La storia

Si decise di convocare un uomo del villaggio che si diceva fosse in grado di gettare il malocchio: non appena arrivato sulla spiaggia quest’ultimo esclamò: “Che grande roccia!” e il masso subito andò in frantumi sotto gli occhi dei presenti.

Più o meno verosimile che sia la storia, in sostanza questi amuleti servono a proteggere dal malocchio e dalle negatività. Proprio perché in molte culture (soprattutto orientali) l’occhio è considerato lo specchio dell’anima, una sorta di portale tra due mondi in grado di veicolare pensieri sia positivi che negativi, questi ultimi capaci di generare sventura verso chi ne è colpito, allora si ricorre all’utilizzo del talismano per proteggersi da queste forze oscure.

In Turchia (così come in Grecia) i genitori sono molto attenti a munire i propri figli dell’Occhio di Allah, poiché proprio secondo un’altra leggenda, pare che una volta una donna avesse partorito un bel bambino sano con guance rosee e paffute, ma dopo numerosi complimenti da parte dei visitatori, il bimbo si ammalò e la colpa venne attribuita al malocchio scaturito dai troppi complimenti verso una determinata parte del corpo.

Proprio da queste zone deriva infatti la credenza che fare tanti complimenti ad una persona che ha ottenuto un cambiamento positivo nella propria vita (si pensi a un figlio, un nuovo lavoro, una nuova casa) sia spesso un atteggiamento accompagnato da una buona dose di invidia e quindi portatore di malocchio.

 

 

Perché gli amuleti come l’occhio di Atena sono di colore blu?

 

Sostanzialmente esistono due spiegazioni:

Primo: il colore blu, secondo la tradizione egea, è l’unico capace di contrastare la malasorte.

Secondo: si pensava che i pochi tra la popolazione ad avere gli occhi chiari fossero colpiti dalla sfortuna da cui la creazione dell’amuleto per esorcizzarla.

Non possiamo aggiungere altro, se non di riservare l’acquisto dell’Ouzo a chi abbia raggiunto la maggior età!

Condividi con:


18 Dicembre 2020

0 responses on "Viaggio in Grecia e occhio di Atena"

Leave a Message

Greco e latino Copyright © 2021 Service hde P.IVA 07611461216 Tutti i diritti riservati

      logo service hde piccolo