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Complemento di fine sia in latino che in greco

Finale: da complemento di fine a proposizione finale

 

Man mano che si va avanti nello studio della lingua latina – e anche della lingua greca – ci si accorge dell’importanza dei diversi livelli di analisi della lingua, a partire dal micro grammaticale per arrivare al macro del periodo passando per la frase normal size.

Iniziamo a dare dei riferimenti per quel che concerne il complemento di fine prima di arrivare alla proposizione finale.

 

Il complemento di fine o scopo, introduce una espansione in grado di chiarire il fine o lo scopo di quanto viene espresso.

Un esempio illuminante può essere il seguente: ho comprato le scarpe da tennis

io = sogg. sott.

ho comprato = pred. verbale

le scarpe = compl. oggetto

da tennis = compl. di fine

Facendo attenzione alle relazioni tra gli elementi che compongono la frase, è possibile notare come da tennis individui il fine e lo scopo dell’acquisto. Quindi, il complemento di fine o scopo è un complemento indiretto che usa delle preposizioni, nel caso della lingua italiana per, a, di, da, in oppure delle locuzioni preposizionali come al fine di, con il fine di, allo scopo di, con lo scopo di, in vista di.

Ti consiglio di scrivere 10 frasi con il complemento di fine, inviale alla redazione e sarai prontamente contattato!

In latino le cose funzionano similmente, col complemento di fine che può essere espresso con

1) L’ablativo semplice: in questo caso bisogna stare molto attenti al contesto fraseologico e individuare la caratteristica presenza del complemento di fine

2) Ad + accusativo (struttura che definisce ancor meglio la proposizione finale)

3) Causa o gratia + genitivo

 

Complemento di fine in greco

E in greco??

 

Il complemento di fine o scopo indica lo scopo per cui si compie l’azione. In greco si può esprimere

  • ἐπί, εἰς, πρός + accusativo oppure
  • con genitivo + ἕνεκα.
  • può anche essere espresso con dativo semplice.

 

Proposizione finale

 

Il caso della proposizione finale presenta ancora più varianti.

Iniziamo col distinguere una proposizione esplicita da quella implicita.
Si chiamano esplicite quelle proposizioni subordinate costituite da un verbo coniugato in uno dei modi finiti; in altre parole un verbo cui sia possibile concordare un soggetto; al contrario, le proposizioni esplicite sono quelle subordinate che presentano i verbi ai modi indefiniti quindi participio, gerundio e infinito.
Un esercizio molto utile per controllare in maniera adeguata questo tipo di proposizione consiste nella trasformazione dalla forma implicita a quella esplicita e viceversa.
Prova a esercitarti con le frasi di seguito!

 

Marco dice di essere stanco

Per andare a teatro il 21 sera ho fatto i salti mortali

Andando a casa ho trovato 2 euro a terra

 

Prima di andare avanti con la proposizione finale come si presenta in latino e greco, ti consiglio di esercitarti con l’analisi del periodo così da fortificare le competenze in fase di analisi della frase e del periodo!

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