Esame di maturità 2021

Esame di maturità 2021

 

Per il secondo anno consecutivo anche l’esame di maturità 2021 rischia di essere riscritto dalle condizioni pandemiche.

Mentre il Ministero ultima la propria strategia, sulle pagine di grecoelatino facciamo il punto della situazione in materia di esame di stato, con particolare riferimento alla traduzione della versione perché, udite udite, siamo vicini al centenario di questa istituzione – almeno per il nostro resoconto.

 

 

Anno domini 192X

 

Partiamo dunque dai tempi di Giovanni Gentile, congruenti all’azione politica del fascismo sulla cultura italiana.

La riforma Gentile non prevedeva “programmi di studio”, bensì “programmi d’esame” da modulare durante i vari anni dell’intero corso. Alcuni dati ricostruiscono in sintesi la situazione: la commissione esaminatrice era costituita esclusivamente da docenti esterni, in gran parte professori universitari, ed era presieduta formalmente dal ministro e gli esami si tenevano fuori sede (40 sedi su tutto il territorio nazionale per la maturità classica, 20 sedi per la maturità scientifica).

Non proprio una passeggiata: le prime due prove scritte erano italiano e latino, comuni ad entrambi i licei. Le altre due prove erano greco e ancora latino (traduzione in latino dall’italiano) al classico, matematica e lingua straniera allo scientifico.

Una vera e propria trasferta, non sempre chiusa con l’ottenimento del risultato se nell’anno scolastico 1924/25 i promossi furono il 59,5% alla maturità classica e 54,9% alla maturità scientifica.

 

 

Cento anni dopo: due sarebbero le ipotesi

 

A quasi un secolo di distanza riportiamo le agenzie con le battute della Ministra Lucia Azzolina riportate da RaiNes24: Il termine ‘Maturità light’ coniato per le modalità d’esame di Stato, ha poi sottolineato la ministra, “non mi piace molto come definizione e non mi appartiene. Sarà sicuramente un esame serio, che deve tener conto ovviamente dell’anno scolastico che i nostri studenti e le nostre studentesse stanno affrontando, e deve essere soprattutto un esame per cui la decisione venga condivisa con tutti”.

 

Per l’esame di maturità 2021 due sarebbero le ipotesi alle quali si starebbe lavorando: secondo la prima si ricalca l’esame dello scorso anno, con una sola prova orale in presenza, davanti a una commissione di docenti interni; la seconda ipotesi prevede una sola prova scritta (invece di due) e una prova orale. Altri tempi, non troppo “gentili”.

 

 

Veniamo ai fatti: Bussetti

 

Evitiamo dunque di ripercorrere entrando nel merito tutte le riforme che avrebbero riscritto le condizioni di questa prova d’esame, diventata nel tempo un vero e proprio classico grazie a canzoni come quella di Antonello Venditti e, in tempi più recenti, a film (in entrambi i casi, Notte prima degli esami) a garantire una funzione quasi iniziatica ad un momento così comune.

Per ritrovare una duplice competenza in ambito linguistico così da riscrivere le condizioni dell’alternanza tra greco e latino, bisogna infatti muovere dall’ultima riforma, prevista dal Ministro Marco Bussetti: viene introdotta (per la prima volta) la doppia materia nella seconda prova dell’Esame di Stato dall’anno scolastico 2018/2019 – in particolare, gli studenti del liceo classico affrontano la versione di un testo in latino e in greco mentre gli studenti del liceo scientifico risolvono esercizi inerenti alla matematica e alla fisica.

A dire il vero, al link preposto, mancano esempi consultabili per l’anno appena trascorso, mentre in archivio è presente esclusivamente il primo atto di questa formula, che risale appunto all’ultimo esame di stato svolto in presenza.

 

 

L’unico precedente: l’esame di stato 2020

 

Dopo tutte queste informazioni, è il caso di fare riferimento a quanto verificatosi nel 2020 e per questo motivo ci affidiamo ad una testimonianza raccolta da una studentessa al termine del suo esame, il primo in presenza al tempo della pandemia.

Subito dopo aver svolto la sua presso il liceo classico Minghetti di Bologna, questa è stata la testimonianza di M.M.: «è andata bene, ho solo fatto scena muta in matematica e fisica. Come elaborato ho portato la passione, con due testi tratti dal Simposio e dalla Medea. I professori sono molto tranquilli, l’esame me lo aspettavo in maniera diversa e più severo, ovvero che con il mio tema di italiano mi facessero domande più complesse e, invece, mi hanno chiesto giusto qualche chiarimento sull’elaborato. Poi sulla lavagna elettronica hanno proiettato un’immagine e da quella dovevo fare dei collegamenti, o con l’elaborato o con cose che abbiamo studiato a scuola. Mi hanno chiesto anche qualcosa sulla Costituzione, il ruolo della donna nella società e infine dell’alternanza scuola lavoro».

 

Le condizioni quest’anno potrebbero nuovamente essere ridefinite rielaborando l’esperienza dello scorso anno.

Essendo tutto così incerto, c’è da stare particolarmente sul pezzo, in questo caso: che fine farà la versione?

 

La versione dell’esame di maturità 2021

 

Di solito a fine gennaio tutti i rumors sull’esame di maturità, le prove previste e condizioni stesse del suo svolgimento, sono messi a tacere: basta una ricerca in rete e consultare la cronologia relativa alle comunicazioni istituzionali in materia.

Al momento una timida traccia, come riportato, sembra trapelare in funzione esclusiva di un orale in grado di capitalizzare al massimo grado le competenze degli studenti: sfuggono condizioni possibili per un rientro in presenza da validare proprio attraverso la versione prevista per la seconda prova.

 

La seconda prova

Abbiamo prima tracciato un bilancio sulla storia dell’esame di stato e sulle condizioni recenti del suo svolgimento.

Ora ci riferiamo specificatamente alla seconda prova che, per il liceo classico, contempla la traduzione.

Come abbiamo già visto, dal 2019 sono coinvolte entrambe le lingue, riprendendo le asprezze gentiliane diluendole nella comprensione del testo in altra lingua.

Solitamente i libri di testo di greco e latino si chiudono con la riproposizione delle versioni che hanno tenuto compagnia agli studenti nel momento della verità: le trovate cronologicamente alternate e – guarda un po’ – fino al 1968 di latino, ad esempio, ne trovate anche più di una per ogni anno (rivolta al liceo classico, al liceo scientifico nonché al conseguimento dell’abilitazione magistrale).

Dal 1969 parte l’alternanza tra greco e latino (ogni tanto si inserisce nuovamente questa abilitazione magistrale) che avrebbe segnato per un cinquantennio questo appuntamento fino alla misura introdotta dal prof. Marco Bussetti, ex docente di educazione fisica.

Nell’ambito dei licei italiani, il liceo classico risulta dunque il più antico indirizzo di studi: la fine dei tabù in relazione all’educazione riflette come, fino al 1969 il liceo classico, sia stato l’unico indirizzo secondario superiore a dare accesso a qualsiasi facoltà universitaria, un vero e proprio privilegio che a lungo ha fatto del liceo classico punto di raccolta degli studenti delle classi più istruite o abbienti.

Ad ogni modo, è uno dei pochi indirizzi scolastici europei dove viene obbligatoriamente impartito l’insegnamento delle lingue e letterature classiche.

 

Non abbassare la guardia

Al netto delle incertezze che ci accompagnano quotidianamente, perché tutto vada bene è importante partire con grande anticipo nella preparazione focalizzandosi sulla materia giusta almeno dall’inizio del secondo quadrimestre dell’ultimo anno.

Non esistendo un autore particolarmente di moda per le seconde prove, ti proponiamo una strategia su come affrontare la versione per la maturità classica.

 

21 Settembre 2021

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