Grillo Parlante chiama alla lettura

IL MIO GRILLO PARLANTE MI CHIAMA ALLA LETTURA

(a cura di Isabella Pallisco, docente di lettere)

 

 

“Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni!“ – Pinocchio, Carlo Collodi

 

“Isabella dobbiamo appassionare i ragazzi alla lettura, tu che ne hai letti e scrivi di getto, mi devi scrivere qualche riga in proposito” – Stefano, Grecoelatino

 

Che faccio stasera? Cinema, Netflix, bar? E poi, comunque, una “lettura” dei social??

Se non sono un accanito lettore è il solito programma.

Peccato perchè, se non sono un accanito lettore, non so che quando leggo – se il libro è scritto bene – mi immergo e trascorro ore in ottima compagnia.

Quel “se” scritto bene mi fa paura perché non so da dove cominciare e non voglio iniziare e scoprire dopo 100 pagine che è un flop: la cosa mi confermerebbe che leggere non è così bello.

Eppure è più divertente che non vedere un bel film perché la mente si dipinge luoghi e personaggi e li anima in modo personalizzato: un po’ come partecipare alla stesura stessa della vita dei personaggi.

Ecco: la lettura è interattiva.

Proviamo: prendiamo un bel libro e diamoci almeno 30 pagine di… tempo perché ci trascini con sé nel suo mondo.

Proviamo qualche nome, di generi diversi, iniziamo con qualche soft: La cruna dell’ago, l’unico dei “thriller” di Ken Follet che mi sia piaciuto tantissimissimo, perché è anche una storia di guerra e spionaggio della secondo conflitto mondiale.

Oppure cambiamo epoca e tentiamo di conoscere i retroscena della vita di Caio Giulio Cesare con Donne di Cesare di Colleen McCullough o, della serie di “I signori di Roma” dell’autrice, la lotta tra partiti politici o i  processi per corruzione e concussione in I favoriti della fortuna.

Partiamo poi per il Cile degli anni venti e iniziamo a leggere La casa degli spiriti di Isabel Allende. Un libro che ha nell’omonimo film finalmente un’opera del medesimo alto livello, con attori eccezionali del calibro di Jeremy Irons, Meryl Streep, Glenn Close, Winona Ryder.

Ma il libro è, difficile a credersi in questo caso, ancor più bello.

 

 

La mia lettura de I promessi sposi

 

Chiudo con un ricordo, il ricordo di una sfida:  a 19 anni presi dalla mia libreria il testo I promessi sposi e guardandolo gli ricordai l’odio provato nello studiarlo al biennio, quando ero deputata alla lettura in classe;

poi però dissi “non è possibile che leggo leggo e… non ho ancora veramente letto tutto d’un fiato un classico italiano ” mi dissi.

Detto fatto, iniziai a leggere e lo divorai in 2 giorni, ridendo e piangendo nel perdermi tra l’ironia e la capacità pittorica di Manzoni.

Non lo avrei mai detto.

 

Greco e Latino
Greco e Latino
Da allora ho capito che con la lettura tutto è possibile

 

E ho ricordato le parole di Umberto Eco che in un’intervista diceva “la nostra ricchezza rispetto all’analfabeta (o di chi, alfabeta, non legge) è che lui sta vivendo e vivrà solo la sua vita e noi ne abbiamo vissuto moltissime[…] Non conoscendo i torti degli altri l’analfabeta non conosce neppure i propri diritti. Il libro è un’assicurazione sulla vita, una piccola anticipazione di immortalità

 

 

4 Ottobre 2021

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