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Cum e congiuntivo

Il cum e congiuntivo

Nel presentare il costrutto del cum e congiuntivo vogliamo ricordarti che la conoscenza dei verbi è alla base della nostra tecnica di traduzione. Ti invitiamo dunque a studiare per bene i 4 tempi del modo congiuntivo. Sarà davvero importante riconoscerli all’interno delle frasi che andremo a tradurre.

 

Come ben sai distinguiamo la coniugazione dei verbi per tempi semplici e tempi composti: nel nostro caso presente e imperfetto da un lato, perfetto e piuccheperfetto dall’altro. Una premessa davvero importante per il caso del cum + congiuntivo: dal verbo dipende infatti la temporalità della frase che andremo a tradurre.

Le proposizioni subordinate al congiuntivo seguono infatti la consecutio temporum.

Per stabilire quale sia il rapporto temporale tra la reggente e la dipendente al congiuntivo si tenga presente che:

1) Se nella reggente c’è un tempo principale (ad esempio, il presente) nella dipendente si ha:

il presente congiuntivo se la sua azione è contemporanea a quella della reggente

Cum Neapolim veniam, laetus sum.

il perfetto congiuntivo se la sua azione è passata rispetto a quella della reggente

Cum Neapolim venerim, laetus sum.

 

2) Se nella reggente c’è un tempo storico (imperfetto, perfetto, piuccheperfetto) nella dipendente si ha

l’imperfetto congiuntivo se la sua azione è contemporanea a quella della reggente

Cum Neapolim venirem, laetus eram.

il piuccheperfetto congiuntivo se la sua azione è passata rispetto a quella della reggente

Cum Neapolim venissem, laetus eram.

 

 

Proposizione Reggente                                           Subordinata narrativa introdotta da “cum”

 

                                                                     Contemporaneità                                     anteriorità
Tempi principale Congiuntivo presente Congiuntivo perfetto
Tempi storici Congiuntivo imperfetto Congiuntivo piuccheperfetto

 

 

Si tratta di un costrutto molto frequente in latino: è chiamato anche cum narrativo perché tipico delle narrazioni. In pratica, è una proposizione subordinata introdotta dal “cum” che viene espressa al modo congiuntivo presentando un valore allo stesso tempo causale e temporale.

Possiamo tradurre in italiano questa proposizione rendendola in due modi diversi: in forma implicita (col gerundio, il participio, l’infinito retto da “dopo”) o in forma esplicita (con congiunzioni causali o temporali).  Proprio per questo suo suggerire un processo temporale e causale al contempo conviene tradurla nella struttura implicita del gerundio e del participio.

 

Quindi, proviamo a chiarire ancora una volta le possibili rese in italiano:

traduci col gerundio semplice (che indica la contemporaneità) quando trovi il cum abbinato al congiuntivo presente o imperfetto

traduci col gerundio composto (che indica l’anteriorità) quando trovi il cum abbinato al congiuntivo perfetto o piuccheperfetto.

 

Insomma, nel tradurre le proposizioni con il cum narrativo, devi stare attento soprattutto ai rapporti di temporalità fra proposizione reggente e dipendente, per individuare un rapporto di anteriorità/contemporaneità

 

Ti lasciamo ora dei periodi in italiano: prova ad analizzarli e a rilevare i rapporti di temporalità tra reggente e dipendente.

Sbagliando, impareremo.

Amandoti, ti conosco.

Avendo errato, mi intristisco.

Quando parlava, piangeva.

Esortato da tutti, andò via.

 

 

In questo altro esercizio invece cancella il verbo sbagliato:

Cum iam nox sit/esset, de foro discedo.

Cum donum accipiam, tibi gratus eram/sum.

Cum Neapolim visissente/viserint, in Siciliam apud te venient.

Cum diligens fuisses, magister te laudavit/laudat.

Cum ruri manerem/maneam, quiescebam.

Cum ingentes Romanorum copias in planitie viderent, hostes fugerunt/fugient.

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