Il genitivo in latino

Il genitivo nella sintassi dei casi

 

Genitivo sta per specificazione, abbiamo imparato a conoscerlo così, come il secondo della lista della sintassi dei casi.
La sua funzione sta nello specificare un sostantivo, un aggettivo o un verbo, eppure esistono anche genitivi dipendenti.

Iniziamo il nostro viaggio alla ricognizione del genitivo proprio da qui.

Nel caso di una dipendenza:

  1. dai sostantivi:
  • soggettivo, indica il soggetto dell’azione espressa dal sostantivo che lo regge, amor patris
  • oggettivo, indica l’oggetto dell’azione espressa dal sostantivo che lo regge, timor mortis
  • possessivo, indica l’appartenenza, fines hostium (i confini dei nemici)
  • pertinenza, indica a chi spetta o si addice qualcosa (è del medico curare i malati)
  • partitivo, esprime il tutto di cui il sostantivo reggente indica la parte, o maior iuvenum (il maggiore dei ragazzi)
  • qualità, se esprime qualità morali si può trovare in genitivo o in ablativo. In genitivo se indica determinazioni di peso, misura, tempo, numero; ablativo se indica qualità fisiche

 

  1. da aggettivi

Nella dipendenza da aggettivi e participi, molto spesso può seguire aggettivi che indicano

  • desiderio, cupidus
  • memoria, peritus
  • partecipazione, concors

Può dipendere anche da participi presenti di verbi transitivi usati con valori di aggettivi, come amans gloriae, non troppo diversamente che in italiano.

 

  1. dai verbi

Nella dipendenza da verbi, le cose si fanno leggermente più complicate.
Inizia a farsi spazio la particolare condizione dello studio del genitivo nel complesso della sintassi dei casi, a ribadire strette dipendenze proprie del pensiero che si fa spazio proprio nella lingua.

Dicevamo del genitivo in dipendenza da verbi:

  • complemento di stima, in dipendenza da verbi estimativi (duco, puto, habeo..) si traduce in genitivo se la stima è indeterminata, accanto a quanti, tanti, magni, parvi, pluris
  • complemento di prezzo, in gentivo con le forme avverbiali tanti quanti pluris unitamenti a verbi come emo, vendo, veneo, conduco, sto, consto
  • complemento di colpa, col nome che indica la colpa in genitivo, insieme a verbi quali incolpo, arguo, damno, condamno
  • complemento di pena, se indeterminata, va in genitivo comportandosi alla stessa stregua del complemento di stima.

 

 

Costruzioni particolari

 

Costruzioni particolari sono quelle che riguardano i verbi:

Interest e refert, usati impersonalmente (significano importante, interessare, stare a cuore) si costruiscono:

  1. la persona cui importa va in genitivo (pronomi personali si usa mea, tua, nostra vestra interest; a lui, a loro importa ricorre a illius, illorum interest)
  2. la cosa che importa va in pronome neutro con l’infinito oppure trasformando il sostantivo in una proposizione infinitiva o in una proposizione al congiuntivo

A me interessa vederti = mea interest ut te videam

 

 

Genitivo e verbi di memoria

 

come memini, obliviscor si costruiscono con:

  1. il genitivo di un nome di persona
  2. il gen. o l’accus. con un nome di cosa, ma sempre con l’accusativo se la cosa è rappresentata da un pronome o aggettivo neutro

Memini costantiae tuae = mi ricordo della tua perseveranza

recordor si costruisce con

ablativo preceduto da de, se il suo complemento è una persona

genitivo o accusativo se è una cosa

 

 

Ricordiamo che è piuttosto sintetica questa carrellata in relazione a tutte le diverse casiste con le quali puoi confrontarti col genitivo quando non ha funzione di complemento di specificazione.

Greco e Latino
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Ci auguriamo possa esserti utile nel procedere consapevolmente tra la non proprio semplicissima sintassi dei casi in latino!

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2 Aprile 2020

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