Nesso relativo

Nesso relativo: una regola talvolta (e a torto) sottovalutata dagli studenti

 

Ci risiamo con il nesso relativo: ancora una volta abbiamo bisogno di rivedere qualche argomento passato massimamente inosservato quando la prof. provava in classe a spiegarlo. Magari stavamo pensando ad altro… di ascoltarla proprio non ci andava e così ci ritroviamo ora a tradurre alcune frasi di latino o greco in vista del prossimo compito in classe, dedicato proprio al nesso relativo.

Sembra tratto da una storia vera, invece è solo un pretesto dal quale ci siamo sentiti in dovere di partire perché può capitare che sia proprio la scarsa attenzione a motivare i nostri risultati. In questa scheda proviamo dunque a costruire una bussola il cui ago calamitato sarebbe proprio il nesso relativo; lo strumento annovera tra gli altri anche tutti i diversi pronomi relativi cui il nesso è legato per attrazione.
Andiamo con calma. Riprendiamo un attimo il pronome relativo, al quale abbiamo dedicato due diverse schede, una per il pronome relativo in latino, l’altra per il pronome relativo in greco. Ti consigliamo di fare un salto preliminare prima di immergerti in questa nuova regola grammaticale!

 

Uso del pronome relativo

Come siamo soliti raccomandare, andate anche a rivedere forme e funzioni del pronome relativo in italiano perché, non dimentichiamolo, si tratta della lingua nella quale è richiesta la traduzione dal latino e dal greco.

Venendo ora al caso delle lingue classiche, il pronome relativo concorda in genere e numero con il termine al quale si riferisce. Il caso dipende dalla funzione logica che questo pronome svolge nella proposizione; è riferito ad un sostantivo o un pronome della reggente che è definito antecedente; introduce una subordinata relativa con l’indicativo.

 

Prolessi della proposizione relativa

Le cose iniziano a complicarsi quando dobbiamo confrontarci rispettivamente con nessi e prolessi. Partiamo da quest’ultima in quanto anticipazione della proposizione relativa rispetto alla principale richiamata da un determinativo o un dimostrativo presente nella reggente come nella frase:

la vittoria sarà di colui che per primo impugnerà la spada

Qui prius strinxerit ferrum, eius victoria erit.

Ecco come sarebbe stata in latino! No, non è Semola de La spada nella roccia né mago Merlino a pronunciare questa frase, neanche quel gufo bagnato di Anacleto, doctor filologiae nell’intramontabile cartoon della Disney.
Questa frase è riportata in Ab urbe condita, opera storiografica di quel patavino di Livio.

 

 

Cos’è il nesso relativo e come si traduce

 

Il nesso relativo è un costrutto tipicamente latino: il pronome relativo viene impiegato per sottolineare una coordinazione con la frase precedente, trovandosi ad inizio di frase o di periodo non può introdurre una proposizione relativa. Questo pronome relativo si riferisce ad un termine oppure ad un concetto della frase precedente, va tradotto con un dimostrativo accompagnato in genere da una congiunzione coordinante. Vediamolo meglio in una frase

Multas ad res perutile Xenophontis libri sunt: quos legite quaeso studiosissime.

Come vediamo, il pronome si trova dopo un segno di interpunzione quale i due punti, usati solitamente per ottenere diverse funzioni sintattiche e testuali come quelle dichiarativa, presentativa e argomentativa. Prima spia che dovrebbe insomma farci pensare alla presenza di un nesso relativo. Come tradurre la frase precedente?

I libri di Senofonte sono utilissime per molte cose: leggeteli dunque molto attentamente, ve ne prego.

Abbiamo tradotto quel quos con “-li dunque”, del pronome relativo in italiano non c’è più traccia, eppure!

 

Alcune espressioni costruite con il nesso relativo

 

In ultimo, ti lasciamo di seguito qualche formula idiomatica con la quale si è soliti trovare alcune espressioni costruite con il nesso relativo al punto da aver assunto il carattere di vere e proprie locuzioni formulari.

– qua de causa, qua de re, quam ob causa: per questo

– quo facto, quibus rebus confectis: fatto ciò

– quibus rebus cognitis: conosciuto questo

– quae cum ita sint: stando così le cose

 

 

In conclusione

 

Tradurre il nesso relativo non è tra le operazioni più complicate richieste nel passaggio da una lingua antica al nostro italiano corrente. Piuttosto bisogna stare parecchio attenti a raccogliere quegli indizi che ci permettono di muoverci con più coerenza nella traduzione richiesta.

Abbiamo provato dunque a fare i conti con un argomento tanto sottovalutato quanto decisivo in riferimento alla complessità di un argomento basilare come il pronome relativo.

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11 Maggio 2020

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